In una recente news diffusa da SIGEP Rimini si rileva che “L’Italia traina i consumi di gelato in Europa, rappresentando – insieme a Francia e Spagna – il 68% delle porzioni vendute nei primi 5 mercati. All’interno di una crescita estiva che nel nostro paese, a valore, è stata del 3% rispetto al 2024, periodo nel quale si concentra almeno il 70% del fatturato del settore in Italia stimato intorno ai 3 miliardi di euro”.
Bene. I dati più recenti del Registro Imprese ci dicono però che le diverse attività legate all’attività di gelateria negli ultimi cinque anni hanno subito una sensibile contrazione così come, secondo diversi gelatieri, l’andamento stagionale è stato altalenante.
Come si presenta, dunque, il futuro del settore delle gelaterie?
Lo abbiamo chiesto all’ AI – Intelligenza Artificiale (ChatGPT) tenendo conto delle indicazioni emergenti dei recenti Osservatori sui trend del comparto alimentare.
Il risultato, pur con tutte le cautele del caso, è il seguente.
Il settore resta resiliente ma in trasformazione. La domanda di gelato artigianale a valore,
infatti, tiene e ci sono spazi di crescita per chi sa innovare su salute, plant-based, sostenibilità e gestione dei costi. Tuttavia la pressione su margini dovuta a costi energetici e materie prime e la minore capacità di spesa delle famiglie, richiede adeguate scelte operative.
Scenari plausibili (12–36 mesi)
1. Scenario “Adattamento” (prob. stimata: 45%)
Le gelaterie che investono in efficienza energetica, differenziano l’offerta e migliorano comunicazione e canali di vendita mantengono o aumentano ricavi a valore; il numero di punti vendita risulta stabile o scende lievemente ma il fatturato medio per impresa migliora.
2. Scenario “Polarizzazione” (prob. stimata: 35%)
Si accentua la polarizzazione: chi offre premium/esperienziale resiste e cresce, mentre le micro-attività a basso valore aggiunto chiudono o vengono rilevate. Il risultato è ulteriore riduzione del numero di imprese ma crescita del valore complessivo del segmento artigianale.
3. Scenario “Compressione” (prob. stimata: 20%)
Se i costi si mantengono elevati e la spesa dei consumatori si contrae più del previsto, molte realtà non riescono a ristrutturarsi e si registrano chiusure diffuse; rimangono solo le realtà maggiormente strutturate.
Il gelato artigianale non appare, quindi, al crepuscolo, ma il mercato sta premiando chi si adatta rapidamente — chi controlla i costi, ristruttura l’offerta, sfrutta i trend e comunica valore/provenienza. I dati evidenziano inoltre una fase di selezione: resteranno sul mercato i più efficienti, innovativi e bravi a comunicare il valore.
Ovviamente questa non è e non deve essere ritenuta la verità assoluta ma solo la risposta dell’AI la quale, come noto, riesce soprattutto a fare una sintesi dei dati presenti nel web. Potrebbe comunque rappresentare un utile strumento di analisi della propria attività.
