VASCHETTE PER GELATO E DIRETTIVA SULLA PLASTICA

vaschette per gelato

La Direttiva europea SUP (UE) 2019/904, sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente dovrebbe essere recepita in via definitiva dai Paesi membri entro il 3 luglio prossimo e coinvolge anche le gelaterie ed i produttori del settore.

gelato Come noto, la normativa prevede, in particolare, la messa al bando di prodotti monouso come bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, ma anche tazze, contenitori per alimenti e bevande in polistirene espanso (come le vaschette per gelato) e tutti i prodotti in plastica oxo-degradabile.

La pubblicazione delle linee guida per l’applicazione armonizzata della SUP, approvate lo scorso 31 maggio dalla Commissione, ha tuttavia creato diverse prese di posizione anche da parte dell’Italia.

Oggetto del contendere è il parere della Commissione secondo la quale vanno ricompresi anche i prodotti a base biologica e biodegradabile, come le bioplastiche compostabili, nonché i prodotti in carta o cartone foderati con un sottile strato impermeabilizzante di pellicola plastica.

La legge di delegazione europea approvata lo scorso aprile dal Parlamento, per il recepimento definitivo della SUP, invece prevede, tra i criteri guida, proprio la possibilità di continuare a immettere sul mercato prodotti in plastica biodegradabile e compostabile. Lo stesso ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, in più occasioni, ha ribadito come le plastiche biodegradabili e compostabili, dovrebbero essere considerate come alternative sostenibili alle plastiche standard, quindi, non comprese tra i divieti.

Il provvedimento e i dubbi interpretativi coinvolgono in modo pesante anche il mondo delle gelaterie dove da tempo è ormai diffuso l’impiego di contenitori biodegadabili e compostabili.

gelato artigianaleDubbi non ce ne dovrebbero invece essere riguardo alle vaschette per gelato in polistirolo usate per l’asporto.

La stessa direttiva europea (punto 22) precisa, infatti, che “Sono esempi di contenitori per alimenti che non devono essere considerati prodotti di plastica monouso ai fini della presente direttiva i contenitori per alimenti secchi o alimenti venduti freddi che richiedono ulteriore preparazione, i contenitori contenenti alimenti in quantità superiori a una singola porzione oppure contenitori per alimenti monoporzione venduti in più di una unità.”

Immissione sul mercato cosa significa

In generale per tutti i prodotti coinvolti vige la regola che “Se un prodotto oggetto di bando ai sensi della Direttiva SUP è stato messo a disposizione di un negoziante prima del 3 luglio 2021 e si trova nei suoi magazzini, potrà essere messo in commercio anche dopo questa data”.

E’ auspicabile che il recepimento definitivo chiarisca ogni dubbio.