NUOVE CHIUSURE COVID: CONTRARIETA’ DELLA FIPE

dpcm 24 ottobre

La presidenza di Fipe-Confcommercio, ha espresso perplessità e contrarietà alla chiusura dei pubblici esercizi alle ore 18:00. Per la ristorazione è impedita l’attività del servizio principale della giornata, mentre per i bar si tratta di un’ulteriore forte contrazione dell’operatività.  La contrarietà si aggiunge alla consapevolezza che non esiste connessione tra la frequentazione dei Pubblici Esercizi e la diffusione dei contagi, come dimostrato da fonti scientifiche, che attribuiscono piuttosto ad altri fattori -mobilità, sistema scolastico e mondo del lavoro- le principali fonti di contagio. “Le misure annunciate dal governo costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione. Se non Fipe-Confcommercioaccompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, sarebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani, che già sono in una situazione di profonda crisi, con conseguenze economiche e sociali gravissime”
La Fipe-Confcommercio  ha preso atto delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte relativi ad interventi urgenti e specifici a favore del settore. Pur apprezzando l’impegno dal Governo, la Fipe-Confcommercio si è immediatamente attivata affinché gli stessi siano economicamente significativi, certi e immediatamente esigibili per tutte le imprese del settore.
Le misure annunciate dal governo costeranno altri 2,7 miliardi di euro alle imprese della ristorazione, sottolinea la Fipe. Se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, sarebbero il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani, che già sono in una situazione di profonda crisi, con conseguenze economiche e sociali gravissime”

SINTESI DEL DPCM

Servizi di ristorazione – Bar, gelaterie pasticcerie e ristoranti chiuderanno alle 18.00, tutti i giorni, compresi i festivi. Dopo le 18.00 potranno proseguire i servizi di consegna a  domicilio senza limiti di orario e l’asporto fino alle 24.00.

  • Ai tavoli dei ristoranti potranno sedere massimo 4 persone, salvo che si tratti di nuclei familiari più numerosi. E’ fatto divieto di consumare cibi e bevande dopo le 18.00 nelle strade pubbliche.
  • Prevista la chiusura di sale da gioco, sale bingo;
  • fipePrevista la sospensione delle attività che abbiano luogo in di sale da ballo, discoteche e locali assimilati.
  • Feste –  Sono vietate, non sono più consentiti festeggiamenti connessi a cerimonie civili e religiosi.
  • Convegni e congressi –possono svolgersi solo a modalità distanza. Sono sospese anche le fiere di qualsiasi tipo, anche internazionali;
  • Spostamenti – non è stato introdotto il coprifuoco: bisogna tuttavia muoversi solo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità e si raccomanda di non ricevere a casa persone al di fuori del nucleo familiare.

Come impegno del Governo, il Premier Conte ha affermato che sono già pronti gli indennizzi per le attività economiche penalizzati da queste nuove restrizioni.  Il Premier ha ringraziato i Ministri Gualtieri e Patuanelli per aver sin da ora ragionato sui contributi a fondo perduto da erogare a tali categorie, lavorando con le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore ed ha affermato che già da questo pomeriggio inizierà a confrontarsi con loro su questo tema.

I ristori dovrebbero arrivare direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso l’Agenzia delle Entrate, sistema già utilizzato e rilevato rapido ed efficace.

In particolare:

  • arriveranno nuovi contributi a fondo perduto;
  • ci sarà un nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre;
  • verrà cancellata la seconda rata IMU dovuta entro il 16 dicembre;
  • sarà confermata la cassa integrazione;
  • sarà offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport;
  • si offrirà un’ulteriore mensilità del reddito di emergenza;
  • saranno introdotte misure di sostegno a favore della filiera agroalimentare.

Speriamo sia vero!