MAESTRO DELL’ARTE DELLA GELATERIA ITALIANA: CI SIAMO

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Sulla questione del titolo di Maestro Gelatiere, appellativo attributo ormai genericamente a quasi tutti, quando si parla di gelatieri e pasticceri, ci sono delle interessanti novità.

Oltre a quanto stanno facendo diverse Regioni, il Ministro dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf), Francesco Lollobrigida, in occasione della visita al recente Sigep, durante il talk, “Dulcis in Guscio”, assieme ad Iginio Massari, ha infatti parlato del ddl “Maestro dell´arte della cucina italiana”.

Il disegno di legge, presentato dallo stesso Ministro il 19 settembre 2023, ha lo scopo di sostenere e di promuovere l´eccellenza dell´arte culinaria italiana attraverso l´istituzione di un premio al merito denominato “Maestro dell’arte della cucina italiana”.

I DESTINATARI DEL PREMIO

I destinatari del premio sono iscritti nel registro dei « Maestri dell’arte della cucina italiana » istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e sarà conferito ai cittadini italiani che si siano distinti nel campo della gastronomia in maniera encomiabile, riuscendo ad esaltare il prestigio della cucina italiana, illustrando la Patria e contribuendo a valorizzare l’eccellenza nazionale.

Il conferimento del premio è riservato alle seguenti categorie: la gelateria, la pasticceria, la cucina, la vitivinicoltura e l’olivicoltura.

Viene inoltre precisato che il premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana” è costituito da una medaglia di bronzo che presenta, da un lato, l’emblema della Repubblica italiana e, dall’altro lato, in ragione dell’appartenenza ad una delle categorie di merito, vale a dire:«Maestro dell’arte della gelateria italiana»; «Maestro dell’arte della pasticceria italiana»; «Maestro dell’arte della cucina italiana»; «Maestro dell’arte vitivinicola italiana»; «Maestro dell’arte olivicola italiana».

Nel suo intervento alla Commissione Agricoltura la relatrice, Chiara La Porta, ha sottolineato in primis l’importanza della tutela e della promozione del nostro patrimonio enogastronomico, direzione in cui vanno anche questo provvedimento e tante altre iniziative del Governo come la proposta di riconoscere la cucina italiana quale patrimonio immateriale dell’UNESCO: “un patrimonio unico e inimitabile, di cui siamo orgogliosi e determinati nel difenderlo e tutelarlo”.

L’iter di approvazione è in stato avanzato essendo terminato l’esame in commissione lo scorso 10 gennaio

Fonte testo e foto Ministero dell´agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste