IL GELATO INSERITO NEL CATALOGO DEI BENI CULTURALI

catalogo beni culturali

Un grande traguardo per il gelato artigianale. Si tratta del recente inserimento nel Catalogo dei Beni Culturali di una serie di beni materiali e immateriali riguardanti la storia della gelateria individuati nell’area della Val di Zoldo e dintorni in connessione al progetto Museo del Gelato e dei Gelatieri.
La catalogazione è stata realizzata sotto la responsabilità scientifica delle antropologhe Claudia Cottica e Iolanda Da Deppo su incarico dello stesso Comune di Val di Zoldo in partenariato con l’ ICCD – Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione che fa capo al Ministero dei Beni Culturali.
Si tratta di un lavoro molto accurato e preciso di grande valore storico documentale che comprende per ogni bene inventariato una schedatura dettagliata. Oltre alla descrizione, ogni scheda comprende anche cenni storici su chi e in quale contesto ha utilizzato l’attrezzatura ed altre notizie riguardanti modalità di impiego, la proprietà, la collocazione attuale e molto altro. (a questo link la scheda di un mantecatore manuale)
gelatoAssai interessanti poi le note a margine delle immagini (che per un problema tecnico del sito non sono ancora visibili) che raccontano le vicende di famiglie storiche di gelatieri, le località dove hanno operato nel solco di una mobilità che è sempre stata caratterizzata da un percorso pianificato nei dettagli ben prima della partenza, basato su pratiche collaborative, forti legami intergruppo e finalizzato al raggiungimento di una autonomia lavorativa dopo un primo periodo di acquisizione dell’esperienza necessaria (a questo link una delle schede).
Un totale di quasi 200 “beni” tra classificati come immateriali (immagini, documenti digitalizzati, ecc.) e materiali inseriti quasi tutti come “strumenti e accessori” (mantecatori manuali, sorbettiere, porzionatori, coppette, spatole, vassoi, insegne, ecc.).

 

COS’E’ IL CATALOGO DEI BENI CULTURALI

beni culturali

Va evidenziato come il Catalogo dei Beni Culturali abbia lo scopo di identificare e descrivere i beni culturali per i quali sia stato riconosciuto un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico; le attività di catalogazione sono assicurate dallo Stato con il concorso delle Regioni e degli altri enti territoriali. Il Catalogo generale del patrimonio culturale raccoglie i risultati delle attività di catalogazione, e risponde alle finalità di tutela e di valorizzazione dei beni culturali attraverso la conoscenza dei beni nel loro contesto.

COME ACCEDERE AL CATALOGO

L’inventario che riguarda il gelato che, come accennato sopra, necessita ancora di qualche perfezionamento tecnico del sito che avverrà entro giugno (non risultano visibili alcune immagini) è accessibile liberamente al seguente link dei Beni Culturali.

L’INSERIMENTO NEL CATALOGO UTILE ANCHE AI FINI UNESCO

Come dicevamo, l’inserimento di oggetti, strumenti e documenti riconducibili all’attività di gelateria nel Catalogo Generale dei Beni Culturali è un fatto assai importante quale riconoscimento ufficiale del ruolo sociale, economico e culturale assunto dai gelatieri che, a partire dalla metà del 1800, sono emigrati dalle vallate bellunesi per far conoscere il gelato nel mondo. Ma l’ inserimento nel catalogo è anche funzionale per poter puntare, ad esempio, all’iscrizione nella Lista Rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale UNESCO che tra i criteri, prevede espressamente che l’elemento sia incluso in un inventario del Patrimonio culturale immateriale presente nel territorio dello Stato Membro.