GELATERIE: NO ALLA RIAPERTURA

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Le gelaterie dovranno rimanere ancora chiuse e limitarsi alle consegne a domicilio. Anche il decreto sulle misure di contenimento del coronavirus del 10 aprile ha confermato questa disposizione. Non sono quindi state accolte le numerose petizioni e richieste avanzate in questi giorni per chiedere che nelle gelaterie fosse almeno consentita la vendita del gelato per asporto. Altre ordinanze regionali risultano ancora più restrittive.

Questo quanto recita al proposito il decreto del 10 aprile: Art.1 aa) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

Sembra che ci sia allo studio la possibilità di altre riaperture dal 18 aprile, speriamo bene.

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CONSEGNE A DOMICILIO

Per quanto riguarda la consegna a domicilio viene confermata tale possibilità: Tutti gli esercizi autorizzati alla commercializzazione e somministrazione di cibi e bevande, compresi i prodotti agricoli, possono consegnare a domicilio tali prodotti. Devono essere rispettati i requisiti igienico sanitari, sia per il confezionamento che per il trasporto. Chi organizza l’attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente o una cd. piattaforma – deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.

Viene anche precisato che: Gli esercenti devono presentare una nuova SCIA o chiedere un’autorizzazione specifica per poter vendere con consegna a domicilio? No, sono sufficienti la SCIA già presentata prima dell’inizio dell’attività o, per i settori in cui è necessaria, l’autorizzazione già ottenuta a svolgere l’attività. Ad esempio, un ristorante potrà consegnare le pietanze a domicilio, anche se prima non rendeva questo servizio. http://www.governo.it/it/faq-iorestoacasa

Rimane sempre il dubbio per come possano comportarsi le attività artigianali con codice ATECO 10 (industrie alimentari) per le quali non ci sono ancora risposte. Chi ha una gelateria artigianale con codice ATECO 10.52.00 dovrebbe fare richiesta al Prefetto.