CNA: 100.000 AZIENDE ESCLUSE DAGLI INDENNIZZI

Cna

La Cna (Confederazione Nazionale dell’Artiginato) denuncia l’esclusione dagli indennizzi previsti con il Decreto ristori di oltre 100 mila imprese. Per quanto riguarda il settore della ristorazione risultano escluse tutte le imprese che svolgono l’attività senza somministrazione, in pratica tutto l’artigianato della ristorazione: pizzerie a taglio, gastronomie, rosticcerie, piadinerie, gelaterie non sono ammesse ai contributi nonostante stiano accusando da tempo vistosi cali di fatturato. Per quanto riguarda le gelaterie, l’attvità esclusa risulta essere, in particolare, quella di Produzione di gelati senza vendita diretta al pubblico il cui codice Ateco 10.52.00 non è appunto compreso tra quelli che contraddistinguono le attività che gelatopossono beneficiare del ristoro. Cna ribadisce che tali attività devono essere assolutamente comprese nel comparto della ristorazione quando si parla di indennizzi, anche perché sono sempre inserite nei provvedimenti e nelle disposizioni in materia di obblighi e norme di sicurezza. Cna confida che l’esclusione dal Decreto sia una banale ma grave svista e che l’esecutivo porrà rimedio con tempestività. Il provvedimento consente, infatti, ai ministri dell’Economia e dello Sviluppo economico di estendere la platea dei beneficiari in qualsiasi momento. La Confederazione infine sollecita il Governo a proseguire il confronto con le associazioni datoriali per concordare un metodo chiaro, preciso e coerente per definire il perimetro delle misure di ristoro. È necessario infatti ampliare l’ambito di intervento alle attività delle filiere che sono le più colpite dalla pandemia e ulteriormente penalizzate dalle restrizioni per contenere il virus. (fonte: comunicato stampa Cna)