117 ANNI FA MARCHIONI BREVETTAVA IL CONO

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brevetto del cono gelato

Il 15 dicembre 1903 l’Ufficio bervetti di New York approvava il brevetto di uno stampo per fabbricare coppe e cialde per gelati presentato da Italo Marchioni (in america Marchiony) nato a Peaio di Vodo di Cadore cono gelato(Belluno) il 21 dicembre 1868, dove  abitò fino ai vent’anni per poi  emigrare in America. E’ una delle tante storie che sottolineano l’intraprendenza dei pionieri  bellunesi i quali oltre a produrre e vendere gelato si sono industriati anche per rendere le fasi del lavoro sempre meno faticose e più razionali.

La storia del cono gelato, come noto, è piuttosto controversa, anche perché si dovrebbe  fare una distinzione tra il cono stampato e quello realizzato con la cialda arrotolata. Su qusto argomento gelatonews ha scritto più volte.

Molti attribuiscono l’invenzione del cono gelato ad un siriano, nel 1904, alla fiera di San Louis, ma la data sul  documento ufficiale dell’ Ufficio Brevetti rilasciato a Italo Marchioni parla chiaro.  La macchina, si legge nel documento, «può essere particolarmente comoda per manipolare e modellare la pasta  in forme insolite che finora non sono mai state create, a causa della delicatezza della sostanza e della difficoltà di staccare la sostanza dagli stampi».  Va tuttavia ricordato che dopo il deposito del brevetto nella famiglia Marchioni iniziò una controversia. Frank Marchioni, cugino di Italo e suo ex socio, si era messo in società con un certo Antonio Valvona, che nel 1902 (un anno prima di Italo) aveva registrato a sua volta il brevetto di un “apparecchio per la cottura di biscotti per gelato” (n. 701776). Frank accusò Italo di violazione del brevetto. Il giudice stabilì che Italo aveva ri-brevettato il cono di Valvona senza aggiungere nulla di nuovo, dando quindi ragione al cugino Frank.