ASSEMBRAMENTI E RESPONSABILITA’

gelato artigianale

Assembramenti. In questi giorni ha fatto il giro dei media nazionali la notizia che un gelatiere di Torino è stato multato, con la minaccia di dover chiudere tutto se la cosa dovesse ripetersi, perché davanti alla sua gelateria si era creato un assembramento di persone. Come noto, la mancanza del rispetto della distanza tra persone è uno dei principali rischi di contagio del virus Sars-Cov- 2. La cosa ha creato notevole preoccupazione tra i gelatieri e i commercianti in generale in quanto, a questo punto, non è sempre chiaro quali siano e fin dove arrivino le assembramentoloro responsabilità. In effetti, salvo ricordare i già tanti obblighi contenuti nelle “Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive” messe a punto dalla Conferenza delle Regioni e adottate dal Decreto del 17 maggio e l’entità delle sanzioni previste all’art. 2 dallo stesso decreto, chiarimenti in merito non siamo riusciti a trovarne molti. Riguardo a ciò di sicuro interesse appare quanto disposto dalla Provincia Autonoma di Trento al punto m) del provvedimento attuativo del decreto governativo che recita: “Resta inteso che non sono passibili di sanzioni gli esercenti delle attività economiche qualora le violazioni siano commesse fuori dei rispettivi locali o aree di vendita/esercizio”. Una precisazione, poi, arriva anche dalla Campania: si ribadisce che la responsabilità del titolare dell’esercizio non può riguardare eventuali assembramenti sulla strada, fuori dai negozi, la cui vigilanza spetta alle forze dell’ordine. Enunciazioni di buon senso in quanto non si può pretendere che un esercente, già oberato da obblighi all’interno del proprio locale, sia costretto e legittimato ad imporre provvedimenti anche negli spazi pubblici esterni.